Il Locarno Film Festival si prepara a celebrare la sua 79ª edizione con un forte focus sulle nuove generazioni del cinema italiano, come emerso durante la presentazione tenutasi nei Giardini dell’Ambasciata di Svizzera a Roma. L’evento ha visto la partecipazione dell’ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, del CEO Raphael Brunschwig e del direttore artistico Giona A. Nazzaro, i quali hanno sottolineato l’importanza culturale e simbolica del festival come un ponte tra i due Paesi.

Balzaretti ha evidenziato come il festival rappresenti molto più di una semplice rassegna cinematografica, definendolo un luogo di scoperta e dialogo che unisce tradizione e innovazione. Ha affermato: “È una bella tradizione quella di avere il festival in ambasciata, perché ci permette di rinnovare legami storici, poggiando su tante cose comuni, tra cui una lingua comune, l’italiano”. Il diplomatico ha anche sottolineato come il festival contribuisca a creare una connessione culturale tra Italia e Svizzera, celebrando ciò che unisce i due Paesi.

Brunschwig ha ricordato che fin dalla sua prima edizione nel 1946, il festival ha accolto opere italiane significative, come Roma, città aperta, e ha ribadito l’impegno a sostenere le nuove generazioni di cineasti italiani. “Vogliamo continuare ad accogliere le nuove generazioni del cinema italiano, offrendo attenzione, fiducia e soprattutto la possibilità di incontrare un pubblico”, ha dichiarato. Il CEO ha anche messo in evidenza il ruolo del festival nel favorire il dialogo e la riflessione attraverso il cinema.

Guardando all’80ª edizione del prossimo anno, Brunschwig ha affermato che non sarà un momento retrospettivo, ma piuttosto un’opportunità per guardare avanti. Nazzaro ha descritto la serata come un momento chiave per celebrare i legami tra il cinema italiano e il festival, definendo il cinema italiano come un elemento fondamentale della manifestazione. “Locarno è il secondo festival italofono nel mondo e il cinema italiano è un’eccellenza elvetica che parla italiano”, ha affermato.

Il direttore artistico ha espresso un giudizio positivo sulla salute della produzione cinematografica italiana, affermando che “il cinema italiano visto da Locarno se la passa molto bene”. La selezione per l’edizione 2026 promette di presentare un cinema vitale e attuale, confermando il profondo legame con il panorama cinematografico italiano.

Alla serata di presentazione hanno partecipato diverse personalità del mondo del cinema, tra cui Laura Delli Colli, Giuseppe Pedersoli, Lorenzo Richelmy, Alba Rohrwacher, Romeo Alexander Perrone, Luc Merenda, Giulia Maenza, Salvatore Mereu, Margherita Spampinato e Matteo Zoppis.