Il 26 giugno 2026, la Corte d’Appello della California ha confermato la condanna di Harvey Weinstein per stupro e aggressione sessuale, ma ha disposto una nuova sentenza. Weinstein, 74 anni, era stato condannato nel 2022 per aver aggredito sessualmente Evgeniya Chernyshova durante il LA Italia Film Festival del 2013.

La corte ha stabilito che i diritti costituzionali di Weinstein non erano stati violati durante il processo, ma ha riconosciuto che la condanna a 16 anni di prigione doveva essere riconsiderata. Questo perché la sentenza era stata influenzata da precedenti condanne a New York, che sono state successivamente annullate.

Attualmente, Weinstein rimane in carcere in attesa di una nuova sentenza in California. La sua difesa ha già annunciato l’intenzione di appellarsi alla Corte Suprema della California, citando presunti errori legali durante il processo. Dall’altro lato, l’avvocato di Chernyshova ha elogiato la resilienza della sua assistita e il lavoro del team legale che ha contribuito a mantenere Weinstein incarcerato.

Questo sviluppo è significativo non solo per il caso specifico di Weinstein, ma anche per il più ampio contesto della giustizia nei casi di violenza sessuale, dove le decisioni delle corti possono avere un impatto duraturo sulla percezione pubblica e sulla fiducia nel sistema legale.