In un contesto culturale sempre più dominato dalla tecnologia, Mirt Komel, scrittore e docente di Filosofia e letteratura moderna presso la Facoltà di Scienze sociali dell’Università di Lubiana, lancia un allarme sul crescente gap generazionale legato alla lettura. Durante un recente incontro, Komel ha sottolineato l’importanza dell’educazione alla lettura fin dalla famiglia, affermando che “se falliamo in questo ambito, nessuna scuola potrà colmare questa lacuna nei ragazzi”.

Secondo Komel, i giovani non leggono più i libri, e questo porta a un deterioramento culturale. “Il libro come oggetto culturale non fa più parte della quotidianità dei giovani”, ha dichiarato, evidenziando come altri dispositivi di studio non riescano a fornire una formazione adeguata, specialmente in un ambito come quello delle scienze sociali, dove la lettura è fondamentale.

Il docente ha anche messo in luce una contraddizione: i genitori criticano i ragazzi per la loro scarsa propensione alla lettura, ma spesso non leggono nemmeno loro. “Troppo internet e pochissima lettura” è il fenomeno che Komel ha identificato come una delle cause principali della crisi culturale attuale. “Il libro perde di valore come strumento di studio e come strumento di piacere”, ha aggiunto.

Per affrontare questa situazione, nel 2023 è stato elaborato il “Manifesto di Lubiana per la promozione della lettura ad alto livello”. Komel ha spiegato che oggi le persone tendono a leggere di più sui social media, che sono progettati per mantenere l’attenzione per brevi periodi, mentre la lettura di testi più impegnativi richiede una concentrazione prolungata. Per questo motivo, la facoltà ha avviato attività parallele, come seminari di lettura, dove gli studenti possono esplorare opere letterarie, tra cui la trilogia de “Il Signore degli Anelli”.

Inoltre, Komel ha notato una preoccupante tendenza nelle scuole slovene, dove il greco e il latino non vengono più insegnati, considerati troppo difficili per gli studenti. Al contrario, queste lingue continuano a essere studiate nelle scuole slovene in Italia, che offrono una base intellettuale fondamentale per il futuro degli studenti. Questo ha portato molti genitori a iscrivere i propri figli in queste istituzioni, sottolineando l’importanza di un’educazione solida e completa.