Il Osa Festival approda ad Alessandria del Carretto, un borgo montano situato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, portando una ventata di freschezza e creatività attraverso la street art. Questo progetto, sostenuto dall’amministrazione comunale, ha visto la realizzazione di sei opere murali che celebrano le tradizioni locali, rendendo omaggio a due eventi culturali di grande rilevanza per la comunità.

Il primo percorso artistico è dedicato alle maschere del Carnevale, simboli che custodiscono significati antichi e rappresentano un elemento distintivo del patrimonio culturale di Alessandria del Carretto. Queste maschere, con le loro storie e leggende, sono parte integrante dell’identità del paese e la loro rappresentazione murale contribuisce a mantenere viva la memoria collettiva.

Il secondo percorso si ispira alla Festa della pita, considerata il momento culminante della tradizione popolare alessandrina. Attraverso uno dei suoi lavori, Attorrep, street artist e direttore artistico del festival, ha saputo reinterpretare questa celebrazione, restituendo alla comunità un pezzo della sua storia e della sua cultura.

Nato a Diamante, il Osa Festival ha visto una crescita esponenziale negli anni, estendendo le sue collaborazioni e i suoi interventi a livello internazionale, con progetti realizzati in Spagna, Armenia e Stati Uniti, dove ha curato due edizioni del festival a Minneapolis. Tuttavia, il festival non ha dimenticato le sue radici, continuando a operare in vari territori italiani, dalla Basilicata ai borghi della Calabria, fino al Lazio e ad altre città della penisola.

Osa Festival ha costruito importanti collaborazioni con realtà nazionali del settore, come il progetto Gulìa urbana e iniziative a Comacchio, dimostrando come la street art possa fungere da ponte tra tradizione e innovazione, contribuendo a rivitalizzare i centri storici e a promuovere la cultura locale.