Una nuova iniziativa culturale si affaccia sul panorama della divulgazione linguistica: si tratta della serie video intitolata ‘Le parole del mare’, realizzata in collaborazione tra l’Accademia della Crusca e la Lega Navale Italiana. Questo progetto, composto da 12 puntate, si propone di esplorare l’origine, l’evoluzione e il significato di termini fondamentali del lessico marinaresco, utilizzando un linguaggio accessibile e un rigoroso approccio scientifico.

Ideato e diretto dalla professoressa Annalisa Nesi, membro del consiglio direttivo della Crusca, il progetto si concentra su parole chiave della navigazione, non limitandosi al solo uso velico. Tra i termini analizzati troviamo albero, armare, boma, mezzomarinaio, scuffia, timone e vela. Questi vocaboli, di uso quotidiano per diportisti e sportivi, raccontano storie di trasformazioni tecniche e di scambi culturali tra popoli.

Ogni episodio è condotto da Giulia Fava, responsabile sport della Lega Navale e velista professionista, che guiderà il pubblico nella scoperta di una parola specifica. La prima puntata, disponibile online, è dedicata al termine ‘vela’, un concetto centrale che ha dato origine a numerose denominazioni tecniche e usi figurati. Altri termini, come timone e boma, non solo descrivono strumenti concreti, ma simboleggiano anche il governo dell’imbarcazione.

Il termine mezzomarinaio, oggi utilizzato soprattutto nelle operazioni di ormeggio, evoca le mansioni minori svolte a bordo in epoche passate, mentre scuffia si riferisce al capovolgimento di una barca a vela. Le parole armare e disarmare descrivono i momenti in cui un’unità viene preparata per la navigazione o privata delle attrezzature. Molti di questi termini hanno origini latine o greche, mentre altri sono frutto di prestiti linguistici, come canoa, che deriva da una voce caraibica attraverso lo spagnolo, e boma, che ha radici nel francese e nell’olandese.

Il presidente della Crusca, professor Paolo D’Achille, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa nel mantenere vivo il legame con la lingua attuale e i suoi usi. Anche l’ammiraglio Donato Marzano, rappresentante della Lega Navale Italiana, ha evidenziato come il progetto unisca rigore scientifico e divulgazione, rendendo la conoscenza del lessico marinaresco accessibile a tutti, in particolare ai giovani, attraverso video-pillole fruibili anche su smartphone.