La fiction italiana piange la scomparsa di Tiziana Aristarco, regista di grande talento, morta a Roma all’età di 66 anni. Aristarco ha segnato un’epoca con opere come Un Medico in Famiglia, Raccontami, Provaci Ancora Prof, Fuoriclasse e Mina Settembre, affrontando temi sociali con sensibilità e creando personaggi che sono entrati nel cuore del pubblico.

Nata a Milano il 19 febbraio 1960, Tiziana era figlia del critico cinematografico Guido Aristarco e ha trascorso la sua giovinezza immersa nel mondo del cinema, formandosi tra Genova e Torino. La sua carriera inizia giovanissima in Rai, dove lavora come aiuto regista e partecipa alla stesura del soggetto del film La ragazza di via Millelire (1980). Negli anni successivi, si dedica a vari programmi televisivi, tra cui La Domenica in… degli italiani (1977-1990) e Dentro la giustizia (1991).

Nel 1995, Aristarco decide di intraprendere la libera professione e dal 1996 inizia a dirigere numerosi film tv e serie. La sua carriera decolla nel 1998 con Un Medico in Famiglia, dove contribuisce come aiuto regista e dirige 18 episodi della seconda stagione. Tra i suoi lavori più noti ci sono anche Compagni di scuola (2001), Raccontami (2006-2008) e le ultime stagioni di Mina Settembre, serie che ha riscosso un notevole successo e che ha visto Aristarco esprimere il suo amore per la narrazione e la solidarietà.

In una nota di regia, Aristarco ha descritto Mina Settembre come un “pezzo di vita” e ha sottolineato l’importanza del messaggio di speranza che la protagonista, interpretata da Serena Rossi, riesce a trasmettere. La Rossi, in un commovente tributo sui social, ha ricordato Aristarco come una guida e un porto sicuro, esprimendo il dolore per la sua perdita e il legame speciale che avevano sviluppato durante le riprese.

Altri colleghi, come Serena Autieri ed Elena Sofia Ricci, hanno condiviso il loro cordoglio, evidenziando l’impatto che Aristarco ha avuto non solo come regista, ma anche come persona. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama della fiction italiana, ma il suo lavoro continuerà a vivere nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerla e di lavorare con lei.

Questa sera, l’Associazione Produttori Audiovisivi e il team dell’Italian Global Series, in corso a Rimini, la ricorderanno al Cinema Fulgor, un tributo che sottolinea l’importanza della sua eredità artistica.