È scomparso all’età di 91 anni in Germania Abdullah Ibrahim, uno dei più grandi pianisti e compositori jazz del mondo, noto non solo per il suo talento musicale ma anche per il suo impegno politico contro l’apartheid in Sudafrica. Nato Adolph Johannes Brand a Città del Capo il 9 ottobre 1934, Ibrahim ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sette anni, influenzato dalla madre e dalla nonna. La sua carriera musicale è decollata a 15 anni, quando ha debuttato in importanti gruppi swing.
Nel 1958 ha fondato il Dollar Brand Trio, ma è stato il suo incontro con Duke Ellington nel 1963 a segnare una svolta decisiva nella sua vita. Questo incontro lo ha aiutato a fuggire dall’apartheid, un periodo buio per il Sudafrica, coincidente con l’arresto di Nelson Mandela.
Abdullah Ibrahim ha registrato oltre 70 album nel corso della sua carriera, ma è forse il brano ‘Mannenberg – Is Where It’s Happening’, registrato nel 1974, a rappresentare il suo contributo più significativo alla lotta contro l’apartheid, diventando un vero e proprio inno di resistenza. Nel 1994, ha avuto l’onore di esibirsi all’inaugurazione di Nelson Mandela come primo presidente nero del Sudafrica, un momento storico che ha segnato la fine di un’era di oppressione.
La sua vita è stata caratterizzata da un forte legame con il suo paese d’origine, nonostante le sue numerose esibizioni internazionali. Ibrahim ha festeggiato il suo 90esimo compleanno nel 2024 con un tour mondiale, che ha incluso una performance a Città del Capo, la prima dopo cinque anni di assenza.
La sua compagna, la dottoressa Marina Umari, ha dichiarato che Ibrahim è morto serenamente, circondato dalla sua famiglia, e ha sottolineato il suo amore incondizionato per il Sudafrica, che ha sempre portato nel cuore, ovunque si trovasse. Nel 2019, il National Endowment for the Arts degli Stati Uniti gli ha conferito il prestigioso premio Jazz Masters, un riconoscimento che si aggiunge a molti altri ricevuti nel corso della sua lunga carriera.
Riflettendo sulla sua vita e carriera, Ibrahim ha affermato che la fama non è mai stata il suo obiettivo: “Non lo faccio perché voglio raggiungere la fama”. La sua musica, intrisa di passione e impegno, continuerà a ispirare generazioni future.

Studi classici, amante della musica e del cinema… ma non mi piacciono i musical 🙂
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