Il regista Salvatore Allocca sta lavorando a un progetto cinematografico che mira a riaccendere il dibattito sull’Hiv, un tema che, sebbene meno presente nell’immaginario collettivo rispetto agli anni Ottanta, continua a portare con sé un forte stigma sociale. Il film, intitolato ‘Così all’improvviso’, è attualmente in fase di riprese a Torino, dal 6 luglio fino al 7 agosto, e si avvale della produzione di Mia Film, Helios Film ed Emma Film, con il supporto di Rai Cinema e della Film Commission Torino Piemonte.

La trama ruota attorno a Giulia, una diciassettenne di una famiglia benestante, che aspira a diventare rappresentante d’istituto. La sua vita subisce una svolta drammatica quando scopre di aver contratto l’Hiv. A sostenerla in questo difficile percorso è Christian, un giovane con un passato complicato che lavora nelle cucine dell’ospedale dove Giulia è in cura. Insieme, affronteranno una storia di crescita personale, amore e riscatto.

Allocca sottolinea che il film non è tanto incentrato sull’Hiv in sé, quanto sullo stigma che ancora oggi circonda chi vive con il virus. L’idea del progetto è nata da un’intervista che il regista ha letto anni fa, in cui una ragazza scopriva di avere l’Hiv durante un normale esame del sangue, senza avere alcuna consapevolezza del virus. Questo spunto ha portato a un approfondito lavoro di documentazione con medici e psicologi, in particolare con l’ospedale Sacco di Milano.

“Oggi l’Hiv è considerato una patologia cronica grazie ai progressi terapeutici, ma lo stigma sociale è ancora molto forte”, afferma Allocca. Il film si propone di stimolare una riflessione sull’importanza dell’educazione sessuale e sulla necessità di fornire informazioni adeguate nelle scuole. La produttrice Stella Rossa Savino ha dichiarato che l’obiettivo è aprire un dibattito su un tema spesso trascurato.

Il cast include anche Emma Fasano, che interpreta Giulia, e Claudio Segaluscio, il quale ha confessato di aver scoperto molti aspetti dell’Hiv durante le riprese, affermando di aver superato pregiudizi e di ora fare regolarmente il test. Carolina Crescentini, che interpreta la madre di Giulia, ha sottolineato l’importanza di affrontare questo tema, anche se può generare imbarazzo, per coinvolgere emotivamente i giovani.

Le riprese si svolgono in diverse location torinesi, tra cui il centro storico e il quartiere Falchera, che offre un contesto post-industriale ma con una forte identità. Allocca spera di portare il film nelle sale all’inizio del prossimo anno, con l’intento di coinvolgere anche le scuole per avviare un confronto diretto con i giovani, prima della distribuzione sulle piattaforme.