Alla Festa di Roma, il regista palestinese Rakan Mayasi presenta il suo lungometraggio d’esordio ‘Ieri notte non ho dormito’, già proiettato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes. Il film, che arriverà nelle sale italiane a marzo 2027 grazie alla distribuzione di Trent Film, è stato girato interamente nella valle della Bekaa e vede la partecipazione di attori non professionisti.

Mayasi ha scelto un approccio creativo non convenzionale, realizzando l’opera senza una sceneggiatura tradizionale, ma lavorando sulla presenza e sulla realtà dei suoi interpreti. Questo metodo ha permesso di costruire un cinema fortemente visivo, dove spazio, tempo e memoria si intrecciano in un racconto che invita alla riflessione.

Il film trae ispirazione da una storia personale del regista, che ha raccontato di come la vicenda di sua nonna, costretta a sposarsi a soli quattordici anni, abbia influenzato profondamente la sua sensibilità verso le ingiustizie. “La storia della mia defunta nonna mi è rimasta impressa fin dall’infanzia”, ha dichiarato Mayasi. “Ha plasmato, in modo silenzioso ma costante, il mio senso di giustizia e la mia sensibilità verso vite modellate da forze che sfuggono al controllo individuale.”

Il regista ha spiegato di essere tornato nella Valle della Bekaa non per mettere in discussione le tradizioni, ma per osservarle dall’interno, cercando di comprendere il delicato equilibrio tra appartenenza ed estraneità. “Ciò che mi interessava era lo spazio tra appartenenza ed estraneità, e il modo in cui gli individui si muovono all’interno di sistemi che li precedono,” ha aggiunto.

Il film di Mayasi si inserisce in un contesto culturale e sociale complesso, affrontando temi di grande attualità come la violenza di genere e la ricerca di libertà individuale. La sua opera si propone non solo come un racconto personale, ma anche come un invito a riflettere sulle dinamiche di potere che influenzano le vite delle donne in contesti tradizionali.