Il 22 luglio 2026 segna un momento storico per il Bregenzer Festspiele, con la prima rappresentazione di Traviata di Giuseppe Verdi sul palcoscenico galleggiante del festival, situato sulle sponde del lago di Costanza. Il regista Damiano Michieletto ha scelto di interpretare la celebre opera attraverso l’immagine di uno specchio rotto, simbolo del destino di Violetta Valéry, una donna celebrata dalla società che, paradossalmente, la distrugge.

La produzione ha già registrato un sold out senza precedenti, con 188 mila biglietti esauriti per le 28 recite, il che rappresenta il più rapido esaurimento nella storia ottantennale del festival. L’allestimento di Michieletto sarà riproposto anche nel 2027, portando il totale a 376 mila biglietti disponibili nelle due edizioni.

Nel ruolo di Violetta si alternano Stacey Alleaume, Julia Muzychenko e Marjukka Tepponen, mentre Julien Behr, Long Long e José Simerilla Romero interpretano Alfredo Germont. Audun Iversen, Kostas Smoriginas e Vladimir Stoyanov completano il cast nel ruolo di Giorgio Germont.

La scenografia, firmata da Paolo Fantin, presenta un imponente specchio frammentato che riflette il mondo interiore di Violetta, intriso di glamour, desiderio e vulnerabilità. La direzione musicale è affidata a Kirill Karabits e Pietro Rizzo, mentre i costumi sono di Carla Teti e le luci di Alessandro Fantin.

Michieletto ha ambientato la sua visione negli anni Venti, richiamando l’atmosfera del Grande Gatsby di Fitzgerald, un’epoca di edonismo e celebrazione della vita, ma in cui Violetta vive un’intensa solitudine e sofferenza. Il regista sottolinea l’importanza dell’acqua come elemento drammaturgico, capace di dialogare con l’azione scenica.

Inoltre, il 7 dicembre 2026, Michieletto presenterà un nuovo allestimento di Otello al Teatro alla Scala di Milano, inaugurando la stagione 2026/27.