La band newyorkese Gli Strokes ha fatto tappa all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, per l’unica data italiana del loro tour europeo. Un evento atteso, che ha richiamato fan di tutte le età, dopo un’assenza di 15 anni dal nostro paese. La serata ha offerto un viaggio musicale che ha spaziato attraverso i 25 anni di carriera della band, dal loro album di debutto Is This It?</ (2001) fino al più recente Reality Awaits.

Il concerto, della durata di cento minuti, ha visto la band eseguire 22 brani, con una selezione che ha mescolato classici intramontabili e nuove proposte. Tra i momenti più emozionanti, il pubblico ha accolto con entusiasmo l’iconico riff di chitarra di Reptilia, uno dei brani più amati della band. Non è mancato un tocco di impegno sociale, con il batterista Fabrizio Moretti che ha intonato Bella Ciao, coinvolgendo l’arena in un coro collettivo.

Ad aprire la serata, per la prima volta dall’inizio della tournée, è stata la malinconica Tyrants of the Mellow Moon. La performance è stata guidata dal carismatico frontman Julian Casablancas, che ha interagito con il pubblico, scherzando e creando un’atmosfera di grande complicità. Tuttavia, non sono mancati alcuni problemi tecnici, in particolare con l’audio, che hanno richiesto l’intervento dei tecnici a lato palco.

La scaletta ha visto una predominanza di brani storici, con successi come You Only Live Once, Automatic Stop, Someday e Last Nite, che hanno scatenato l’entusiasmo del pubblico. I brani dall’ultimo album, purtroppo, non hanno sempre convinto, evidenziando una certa nostalgia per il sound degli anni 2000. La chiusura del concerto ha visto l’esecuzione di Selfless, un brano che ha lasciato il pubblico con un senso di attesa per il futuro della band.

Nonostante le incertezze sul percorso musicale che gli Strokes intraprenderanno, il loro ritorno sul palco ha dimostrato che il rock e l’estetica della band continuano a colpire e a emozionare. I fan sperano di rivederli dal vivo prima di un’altra lunga attesa di 15 anni.