Il 27 e 28 giugno, lo stadio Dall’Ara di Bologna ha ospitato due concerti sold out di Max Pezzali, un evento che ha richiamato l’attenzione dei fan e degli amanti della musica italiana. Intitolato ‘Max Forever – Gli anni d’oro’, lo show ha rappresentato un viaggio nostalgico negli anni ’90, un’epoca che ha segnato profondamente la carriera dell’artista.

Il concerto ha preso il via con FestivalMax, un omaggio al celebre programma musicale estivo degli anni ’90, con la partecipazione di Amadeus, che ha introdotto il primo brano, Tieni il tempo. La scaletta ha proseguito con successi come Bella vera e La lunga estate caldissima, creando subito un’atmosfera di festa e nostalgia.

Durante l’esibizione di Sei un mito, i pupazzi del mondo di Max hanno animato il palco, mentre il pubblico si è lasciato coinvolgere da brani come Viaggio al centro del mondo e La regola dell’amico. La serata ha alternato momenti di adrenalina a momenti più intimi, con ballad come L’universo tranne noi e Ci sono anch’io, seguite da un video in cui un giovane Max del 1995 dialoga con il Max attuale, riflettendo sul futuro delle sue canzoni.

Il concerto ha continuato con Hanno ucciso l’uomo ragno, Non me la menare e Rotta X casa di Dio, prima di passare a brani meno eseguiti negli ultimi anni, come Cumuli e Senza averti qui. La parte romantica dello show ha visto l’esecuzione di Ti sento vivere, Eccoti e Una canzone d’amore.

Un momento particolarmente suggestivo è stato l’esecuzione di La regina del celebrità, presentata con un visual 3D spettacolare, seguita da Nella notte. La scaletta ha incluso anche Io ci sarò, con un omaggio a Bitter Sweet Symphony, e Nessun rimpianto. Pezzali ha poi eseguito La dura legge del gol vicino a un giradischi gigante, prima di spostarsi su una panchina di spogliatoio in movimento.

Il concerto si è concluso con Con un deca e una pioggia di coriandoli, lasciando il pubblico entusiasta e soddisfatto. Questo evento non solo ha celebrato la carriera di Max Pezzali, ma ha anche riunito generazioni di fan, dimostrando l’impatto duraturo della sua musica.