Oliver Stone e Matthew Modine hanno recentemente incontrato oltre trecento studenti presso la scuola di cinema Blow Up a Ferrara, in un evento dedicato al regista, che nei giorni scorsi è stato nominato cittadino onorario della città. Questo incontro ha offerto un’opportunità unica per i giovani cineasti di confrontarsi con due figure emblematiche del cinema contemporaneo, discutendo vari aspetti del mestiere, dalla scrittura alla regia, fino alla gestione degli imprevisti sul set.

Durante l’incontro, Stone ha condiviso le sue riflessioni sull’evoluzione del cinema, toccando temi attuali come l’intelligenza artificiale e le sue potenzialità per il futuro della settima arte. Ha raccontato di aver visto un post su Instagram di Michael Douglas, che evocava la “vecchia gang” di Wall Street (1987), suscitando un dibattito tra i follower riguardo a un possibile seguito del film. Questo spunto ha portato Stone a riflettere sulle sfide di realizzare sequel di opere storiche, considerando l’età degli attori e l’emergere di nuove tecnologie che potrebbero trasformare l’industria cinematografica.

Il regista ha anche parlato della complessità della gestione del tempo durante le riprese, sottolineando l’importanza di pianificare fin dall’inizio per non sprecare ore preziose, pur mantenendo la flessibilità necessaria per accogliere imprevisti. Ha affermato che “l’improvvisazione deve poggiare su una solida preparazione e sullo studio”, un principio fondamentale per chi lavora nel cinema.

Matthew Modine, dal canto suo, ha paragonato il ruolo del regista a quello di un direttore d’orchestra, evidenziando la responsabilità di ciascun attore nel prepararsi adeguatamente e nel contribuire al lavoro collettivo. Ha sottolineato che l’immaginazione è una risorsa fondamentale da coltivare, anche attraverso la lettura, e ha richiamato l’importanza dell’umorismo in una professione caratterizzata da incertezze e attese.

Questo incontro non solo ha fornito preziosi insegnamenti ai giovani cineasti, ma ha anche rappresentato un momento di riflessione sul futuro del cinema, in un contesto in cui le nuove tecnologie e le sfide creative si intrecciano in modi inaspettati.