Migliaia di spettatori hanno affollato il parco della Reggia di Schönbrunn per assistere al tradizionale Sommernachtskonzert dei Wiener Philharmoniker, un evento che ha trasformato uno dei luoghi più iconici di Vienna in un palcoscenico all’aperto di straordinaria bellezza. Questo concerto, che si è tenuto ieri sera, ha offerto un viaggio musicale che ha spaziato tra opera, operetta, musica sinfonica, balletto e musical, consolidando la sua reputazione come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno nella capitale austriaca.

Il concerto, offerto gratuitamente ai cittadini e ai visitatori, è da anni un simbolo della tradizione musicale austriaca. L’edizione del 2026 ha visto il debutto sul podio del direttore d’orchestra svizzero Lorenzo Viotti, uno dei più apprezzati della sua generazione, che a partire dal 2028 assumerà il ruolo di direttore musicale generale dell’Opera di Zurigo. Per Viotti, questa è stata la prima partecipazione al celebre concerto estivo viennese.

Un altro debutto significativo è stato quello del solista della serata, il basso-baritono gallese Bryn Terfel, che ha proposto una selezione di brani significativi della sua carriera, tra cui opere di Arrigo Boito, Giuseppe Verdi e Richard Wagner. La sua interpretazione del personaggio di Wotan da Das Rheingold, in particolare, ha colpito il pubblico, celebrando il 150° anniversario della prima rappresentazione dell’opera.

Il programma ha saputo unire musica classica e musical, con l’esecuzione del celebre brano di Tevye tratto da Fiddler on the Roof, accolto con entusiasmo. Inoltre, sono state presentate composizioni meno frequentemente eseguite, come la Méditation dall’opera Thaïs di Jules Massenet, tornata nel repertorio dei Wiener Philharmoniker dopo oltre un secolo di assenza.

Un momento particolarmente intenso è stato dedicato alla compositrice afroamericana Florence Price, con l’esecuzione della sua composizione Adoration, che ha creato un’atmosfera raccolta e contemplativa. L’orchestra ha anche presentato per la prima volta la Straussiana di Erich Wolfgang Korngold, un omaggio musicale costruito su temi meno noti di Johann Strauss figlio.

La partecipazione del Wiener Staatsballett ha aggiunto un grande impatto visivo all’evento. Sulle note della seconda suite di Daphnis et Chloé di Maurice Ravel, la coreografia di Eno Peçi ha trasformato la facciata della Reggia di Schönbrunn in una gigantesca superficie scenografica, grazie a giochi di luci e proiezioni che hanno accompagnato la storia dei due protagonisti.

Questo incontro tra musica, danza, architettura e tecnologia ha conferito al concerto una forte componente emozionale, suggellando una serata che ha celebrato la tradizione musicale viennese e il suo ruolo centrale nel panorama culturale europeo.