La sedicesima edizione del Sicilia Queer Filmfest ha visto il riconoscimento di Desirée Alagna per il suo film A N’s Last Game, un’opera che ha colpito la giuria internazionale per la sua innovativa combinazione di formati audiovisivi. Alagna, originaria di Castelvetrano (Trapani), ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e al Centro sperimentale di cinematografia di Palermo.

La giuria, composta da nomi di spicco come la regista austriaca Ruth Beckermann e il critico russo Boris Nelepo, ha elogiato il film per la sua capacità di esplorare la memoria attraverso un linguaggio visivo ibrido. Nella motivazione, si legge: “In un viaggio attraverso la memoria simulata, formati audiovisivi diversi e contraddittori si combinano per dare vita a un ricco mondo di immagini che fa crescere continuamente il cinema, dal suo passato in celluloide al suo presente digitale”.

Il film si distingue per l’uso intelligente di immagini virtuali, filmati d’archivio e videogiochi, creando una narrazione che riflette su temi di mortalità e oppressione. La giuria ha sottolineato come la sensibilità queer presente nel lavoro di Alagna contribuisca a una ricerca di liberazione da un sistema patologico di oppressione.

Oltre al premio per Alagna, la giuria ha assegnato una menzione speciale a Janine zieht aufs Land di Jan Eilhardt (Germania 2025). Inoltre, il premio del Coordinamento Palermo Pride per il miglior cortometraggio è andato a Q.I.A. di Allen A. Prodigalidad (Filippine 2025).

Questa edizione del festival ha dimostrato un forte impegno verso la rappresentazione e l’emancipazione queer, rendendo il Sicilia Queer Filmfest un’importante piattaforma per il cinema contemporaneo.