Jean Reno, noto attore francese, ha recentemente condiviso la sua esperienza di scrittore durante un’intervista a Radio2 Social Club, dove ha presentato il suo romanzo Evasione. Reno ha rivelato che l’italiano gli è stato insegnato da Roberto Benigni, con il quale ha collaborato nel film La tigre e la neve.

Il romanzo, un giallo con una protagonista femminile, è stato scritto durante il periodo di lockdown causato dalla pandemia di Covid-19. Reno ha spiegato che, vivendo in un piccolo villaggio nel sud della Francia, ha sentito il bisogno di esprimere la sua creatività: “Non mi vedo come scrittore. Ho scritto questo libro perché non volevo rimanere tutta la giornata a non fare niente. Ma in fondo sono più un raccontatore di storie”.

La trama di Evasione segue una donna che, per amore, diventa spia per la Francia. Il personaggio, completamente inventato, inizia la sua avventura come massaggiatrice e si ritrova coinvolta in una missione che la porterà da Parigi a Mosca, fino ai ghiacci della Siberia. Qui, la protagonista cerca di scoprire la verità su una prigione segreta e sui bambini ucraini deportati nei campi di rieducazione durante il conflitto attuale. Reno ha sottolineato l’importanza di questo tema, affermando che il romanzo “tocca l’attualità, perché sappiamo che ci sono molti bambini ucraini che sono stati portati in Russia per subire dei lavaggi del cervello”.

Oltre alla sua carriera di scrittore, Reno è attualmente in tournée internazionale con lo spettacolo Il Cammello, dove racconta la sua vita, dalla nascita a Casablanca fino all’arrivo negli Stati Uniti. Lo spettacolo, che combina recitazione e musica, ha già riscosso successo in Giappone e partirà per la Francia a dicembre. L’attore ha espresso il desiderio di portare Il Cammello anche a Roma, descrivendo il cammello come il suo “animale interiore”.