Durante la 56/a edizione del Giffoni Film Festival, è stata esposta l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, identificata come Quarto Savona 15, un simbolo potente della lotta contro la mafia. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione DonatoriNati della Polizia di Stato nell’ambito del progetto “Dal Sangue versato al Sangue Donato”, che mira a trasformare il sacrificio di chi ha dato la vita per la democrazia in un messaggio di solidarietà.

La teca, che contiene i resti dell’auto distrutta nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992, ha attirato l’attenzione di molti visitatori, tra cui famiglie e giovani, che hanno potuto osservare da vicino uno dei simboli più forti della lotta alla mafia. Tra i presenti, il prefetto di Salerno Francesco Esposito, il questore Giancarlo Conticchio, e il direttore del festival Jacopo Gubitosi, che ha sottolineato l’importanza di affrontare temi di legalità e giustizia.

Il momento dello svelamento della teca è stato descritto come uno dei passaggi più significativi del festival. I giovani, visibilmente colpiti, hanno posto domande innocenti ma profonde sulla storia di Falcone e sulla mafia, dimostrando come la memoria di questi eventi possa influenzare le nuove generazioni. Tommaso Delli Paoli, presidente dell’Associazione DonatoriNati, ha ribadito che il ricordo non deve essere fine a se stesso, ma deve rimanere vivo in ciascuno di noi.

Il questore Conticchio ha condiviso il ricordo del giorno dell’attentato, evidenziando come la violenza non abbia fermato lo spirito di servizio delle forze di polizia. Il prefetto Esposito ha concluso gli interventi sottolineando che la legalità si costruisce ogni giorno attraverso il rispetto delle regole e il coraggio di non voltarsi dall’altra parte.