Durante la prima giornata del Giffoni Film Festival, Matilda De Angelis ha condiviso riflessioni profonde sul superamento dei limiti personali e collettivi. L’attrice, nota per il suo ruolo nella serie Lidia Poet, ha sottolineato l’importanza di rappresentare modelli positivi per le giovani donne, affermando: “Crescere con un modello del genere significa anche immaginare una possibilità”. La figura di Lidia Poet, che lotta per i diritti delle donne, è stata definita da De Angelis come un simbolo di militanza e di libertà collettiva, essenziale per il progresso della società.

De Angelis ha anche espresso la sua visione di un cinema più politico, capace di riflettere le dinamiche sociali contemporanee. “Il cinema dovrebbe tornare a essere politico”, ha dichiarato, evidenziando come storie di intrattenimento possano affrontare temi sociali rilevanti. Ha inoltre messo in luce la mancanza di giovani registi e la necessità di una maggiore presenza femminile nel settore, affermando: “Dobbiamo farci vedere, far sentire la nostra voce e scrivere le storie che vogliamo raccontare”.

In riconoscimento del suo impegno, De Angelis ha ricevuto due premi durante il festival: il #GiffoniImpactAward “Il sogno di Icaro”, simbolo del coraggio di immaginare e trasformare il futuro, e il premio “Futura – Rendere possibile l’impossibile”, dedicato a chi ispira le nuove generazioni. Questi riconoscimenti evidenziano non solo il talento dell’attrice, ma anche il suo ruolo di portavoce per una nuova generazione di donne nel cinema.

La partecipazione di Matilda De Angelis al Giffoni Film Festival rappresenta un momento significativo per il dibattito sulla rappresentanza femminile nel cinema e sull’importanza di raccontare storie che possano ispirare e motivare le giovani generazioni.