La 30/a edizione del Tertio Millennio Film Fest, in programma dal 18 al 21 novembre 2026 al Cinema Teatro Don Bosco di Roma, si apre con il film Fjord di Cristian Mungiu, vincitore della Palma d’Oro al 79° Festival di Cannes. La pellicola sarà presentata in anteprima mercoledì 18 novembre alle ore 21, segnando l’inizio di un evento che celebra tre decenni di cinema e riflessione.

Fjord affronta le tensioni delle società contemporanee, esplorando il delicato equilibrio tra tradizione e cambiamento, libertà individuale e norme condivise. Mungiu, noto per il suo approccio critico e profondo, invita a riflettere sul significato della convivenza e sulla comprensione di visioni del mondo diverse, in linea con la missione del festival di indagare le questioni umane, spirituali e sociali del nostro tempo.

Inoltre, il numero di novembre della Rivista del Cinematografo dedica una cover story a Fjord, includendo un’intervista con il regista. Mungiu sottolinea l’importanza dell’ascolto e della responsabilità individuale come risposte alle sfide del mondo globalizzato, affermando: “Non esiste una pozione magica per risolvere i problemi di un mondo sempre più globalizzato. Dobbiamo ricominciare da noi a fare la differenza, ad ascoltare l’altro”.

Durante il festival, Mungiu sarà anche protagonista della mostra fotografica Le vie del sacro, che si terrà dall’11 al 21 novembre al Cinema Teatro Don Bosco. Questa esposizione ripercorre trent’anni di storia del Tertio Millennio Film Fest attraverso una selezione di immagini di autori come Aleksandr Sokurov, Abbas Kiarostami, Ermanno Olmi, Bruno Dumont e Alice Rohrwacher. Le fotografie, accompagnate da brevi approfondimenti sui film, offrono uno spaccato delle rappresentazioni del sacro nel cinema, toccando temi come la fede, i rituali, la sofferenza e i conflitti tra libertà individuale e autorità religiosa.

Il Tertio Millennio Film Fest si conferma quindi un’importante piattaforma per il dialogo e la riflessione, utilizzando il cinema come strumento per affrontare le grandi questioni dell’esistenza umana.