La maison Schiaparelli ha recentemente presentato a Parigi la sua nuova collezione di prêt-à-porter femminile, segnata dalla visione innovativa del direttore creativo Daniel Roseberry. Questa sfilata non rappresenta solo una rilettura dell’eredità di Elsa Schiaparelli, ma segna un nuovo capitolo in cui il surrealismo continua a essere il fulcro della creatività, fondendo tradizione sartoriale francese e radici texane.
Roseberry ha messo in evidenza il tema dell’identità, un concetto centrale a quasi un secolo dalla fondazione della maison. La collezione si distingue per un linguaggio contemporaneo che trasforma il surrealismo in una piattaforma per la sperimentazione di forme, materiali e proporzioni. In questo contesto, il prêt-à-porter e l’alta moda si muovono su binari distinti ma complementari, con la couture che offre libertà creativa e il ready-to-wear che risponde alla necessità di un guardaroba pratico.
La nuova collezione si compone di capi sciolti e separati, progettati per essere abbinati liberamente. Gli abiti e le scollature tipiche della couture sono stati reinterpretati in top, tute e pantaloni, creando un “kit” modulare che mantiene l’impatto grafico della couture, ma con una leggerezza che invita alla libertà di espressione. La palette cromatica è stata ridotta a tonalità come il nero Schiap, l’osso e il burro, con accenti di rosa shocking, rendendo i capi versatili e adatti a diverse occasioni.
Tra le novità, si notano orli a lattuga, aperture asimmetriche e forme fluide, mentre le ruches in pelle e lino richiamano le tende originali dell’atelier di Place Vendôme. I ricami, che includono motivi vegetali e piume, adornano camicie trasparenti, spostando l’ornamento dai tessuti preziosi della couture a materiali più leggeri e impalpabili. La giacca Schiap, in otto varianti di colore ispirate agli archivi, rappresenta un altro punto di forza della collezione.
Particolarmente degna di nota è la maglieria, che emerge come protagonista della collezione. Una maglia trasparente in viscosa riprende un tessuto sviluppato da Elsa, mentre la tecnica del broderie anglaise si sposta dalla couture al prêt-à-porter, permettendo al linguaggio dell’alta moda di espandersi e integrarsi nella quotidianità.
Questa collezione di Schiaparelli non solo celebra il passato, ma lo reinterpreta in chiave moderna, rendendo il surrealismo accessibile e rilevante per il presente.

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