Dal 7 agosto al 1° novembre 2026, Monopoli (Bari) ospiterà la undicesima edizione di PhEST, il festival internazionale di fotografia e arte che quest’anno esplorerà il tema provocatorio ‘What if?’. Questo interrogativo invita i visitatori a riflettere su nuove prospettive e possibilità, stimolando una visione creativa della realtà.
Il festival si distingue per un programma ricco e variegato, che intreccia fotografia, arte contemporanea, cinema, memoria e ricerca. Tra i protagonisti, spiccano gli scatti rari di Horst von Harbou, immortalati sul set di Metropolis, il celebre film di Fritz Lang del 1927. Queste immagini, che evocano una visione futuristica, mantengono una straordinaria attualità, ponendo interrogativi sulla società moderna.
Un altro punto focale della manifestazione sarà l’omaggio al centenario della nascita di Vivian Maier, la fotografa la cui opera è stata scoperta casualmente nel 2007 a Chicago. I suoi scatti, che rivelano una profonda sensibilità e un occhio attento alla vita quotidiana, offriranno un’opportunità unica per esplorare il suo mondo attraverso l’obiettivo.
Il festival presenterà anche opere di artisti contemporanei come Joan Fontcuberta, che indaga il confine tra immagine e realtà, e Juno Calypso, la cui estetica pop pink si confronta con il tema della paura e della bellezza, attraverso fotografie scattate in una casa sotterranea a Las Vegas, progettata come rifugio in caso di guerra nucleare.
Inoltre, Marek Kita porterà alla luce le drammatiche immagini dei bambini soldato, mentre Harri Pälviranta rielaborerà fotografie di cronaca legate a episodi di violenza del Novecento. Queste opere non solo arricchiranno il panorama espositivo, ma inviteranno anche a una riflessione profonda su temi sociali e storici.
Un progetto speciale sarà dedicato a Frances Griffiths e al famoso caso delle fate di Cottingley, un racconto che mescola fotografia, gioco e desiderio. Inoltre, la fotografa italo-canadese Sara Angelucci presenterà il risultato della sua residenza artistica nella riserva naturale di Torre Guaceto.
Per la sezione di arte contemporanea, PhEST proporrà ‘Pelo e contropelo’, un progetto di Giuseppe De Mattia che, attraverso una postazione mobile da “pettegolezzaro”, raccoglierà voci e aneddoti della comunità, trasformandoli in balloon fumettistici affissi sui muri delle case, creando un dialogo tra architettura e abitanti.
Con la direzione artistica di Giovanni Troilo e il sostegno di Regione Puglia, PugliaPromozione, Puglia Culture e del Comune di Monopoli, PhEST 2026 si preannuncia come un evento imperdibile per gli amanti della fotografia e dell’arte contemporanea.

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.
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